http://www.splinder.com/myblog/template/edit/402131
ALL I WANT IS YOU
( martedì, 08 settembre 2009; 00:10 )

If I was a flower growing wild and free
All I'd want is you to be my sweet honey bee.
And if I was a tree growing tall and green
All I'd want is you to shade me and be my leaves

If I was a flower growing wild and free
All I'd want is you to be my sweet honey bee.
And if I was a tree growing tall and green
All I'd want is you to shade me and be my leaves

All I want is you, will you be my bride
Take me by the hand and stand by my side
All I want is you, will you stay with me?
Hold me in your arms and sway me like the sea.

If you were a river in the mountains tall,
The rumble of your water would be my call.
If you were the winter, I know I'd be the snow
Just as long as you were with me, when the cold winds blow.

All I want is you, will you be my bride
Take me by the hand and stand by my side
All I want is you, will you stay with me?
Hold me in your arms and sway me like the sea.

If you were a wink, I'd be a nod
If you were a seed, well I'd be a pod.
If you were the floor, I'd wanna be the rug
And if you were a kiss, I know I'd be a hug

All I want is you, will you be my bride
Take me by the hand and stand by my side
All I want is you, will you stay with me?
Hold me in your arms and sway me like the sea.

If you were the wood, I'd be the fire.
If you were the love, I'd be the desire.
If you were a castle, I'd be your moat,
And if you were an ocean, I'd learn to float.

All I want is you, will you be my bride
Take me by the hand and stand by my side
All I want is you, will you stay with me?
Hold me in your arms and sway me like the sea.



~ Barry Louis Polisar ~

[from the soundtrack of the movie Juno]



Nepentes; musica, film; commenti (1)?



Polonio non sa che Amleto é il protagonista
( domenica, 06 settembre 2009; 11:44 )

Nella stagione teatrale 1963-64, al Teatro Romano di Verona, Giorgio Albertazzi riprende il personaggio dell'Amleto sotto la direzione di Frank Hauser.
Lo spettacolo è apprezzato in tutte le sue componenti e colpisce per l'ottima interpretazione degli attori, qualcuno in particolare sopra tutti.
In un'asprissima recensione viene rimproverato a Mario Scaccia di aver letteralmente rubato la scena ad Albertazzi, rendendo il proprio personaggio (Polonio) il centro dell'azione drammatica a scapito della figura del principe danese.
Senza scomporsi, Scaccia rispose al recensore con una cortese lettera, sulla quale aveva scritto un'unica frase:

"Polonio non sa che Amleto é il protagonista"

[oggi Mafalda ha imparato qualcosa di molto importante]


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Nepentes; citazioni, teatro, lezioni di vita; commenti ?



Vorrei... Vorrei...
( domenica, 06 settembre 2009; 11:40 )

~ lunedì 31 agosto 2009 alle ore 3.24 ~

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[La combinazione di questi due oggetti porterà la sottoscritta a godere finalmente di un supporto da letto per laptop, nonchè a salvaguardare la propria fertilità sollevando così il suo basso ventre dall'onere di sopportare un portatile bollente nel corso delle lunghe ore notturne di skype session Italy-Czech Republic]


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" Coppia di Panda di pelouche (mini TRUDINI) 7,90 € l'uno "

[Uno avrà un fiocco giallo, vivrà in Italia, e si chiamerà Panda, l'altro avrà un fiocco blu, vivrà in Repubblica Ceca, e si chiamerà Bamboo ♥]




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♪ The Divine Conspiracy 11,90 €
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m & http://www.nuclearblast.de)



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[La poltrona che sogno ormai da cinque lunghissimi anni]



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" Germoglio di Dracaena Sanderiana - meglio conosciuto come Lucky Bamboo (facilmente reperibili da IKEA alla modica cifra di 1 € l'uno) "









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(Auditorium Parco della Musica, Roma, 30 settembre 2009)
Biglietto Concerto Epica 23 €
(Alcatraz, Milano, 27 ottobre 2009) "




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    " Orecchini assortiti (ACCESSORIZE) svariati pleuri "










Nepentes; nugae, desideri; commenti ?



Lo faccio, Lo sto facendo, L'ho fatto (ovvero DonneDuDuDu)
( domenica, 06 settembre 2009; 11:21 )

~ domenica 30 agosto 2009 alle ore 23.35 ~

Madame Paranoia scrive:
non serve a niente nozionizzarsi senza una vera lezione di vita

● Guys think I'm a conceptbut I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind ● {don't assign me yours} scrive:
guarda, io sono angosciatissima per il futuro prossimo e futuro.

Madame Paranoia scrive:
lascia stare, non ci pensà proprio che è meglio

Madame Paranoia scrive:
tanto dipende solo in parte da te

Madame Paranoia scrive:
e poi come viene viene

● Guys think I'm a concept but I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind ● {don't assign me yours} scrive:
senti Elettra, io sono una persona talmente ossessivo-organizzativa che mi sono letteralmente FOMENTATA quando ieri sera ho scoperto che prendendo la pillola posso sapere esattamente quando avrò il ciclo nel corso del prossimo anno solare.

● Guys think I'm a concept but I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind ● {don't assign me yours} scrive:
ora, una che ha tali manie di onnipotenza sull'attività ovulatoria del proprio utero, semplicemente non può esentarsi dall'essere preoccupata per il proprio futuro.

● Guys think I'm a concept but I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind ● {don't assign me yours} scrive:
è più forte di me.

Madame Paranoia scrive:
ahahahahahahahahah

Madame Paranoia scrive:
sei troppo presente a te stessa!

● Guys think I'm a concept but I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind ● {don't assign me yours} scrive:
no, soffro di ansia da organizzazione.

● Guys think I'm a concept but I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind ● {don't assign me yours} scrive:
(questa uscita comunque meriterebbe come minimo una nota su facebook)

Madame Paranoia scrive:
con tanto di mi piace e commento

● Guys think I'm a concept but I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind ● {don't assign me yours} scrive:
lo faccio, lo sto facendo, l'ho fatto asd

Madame Paranoia scrive:
ahahahahahahahahah


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Nepentes; nugae, nevrosi assortite; commenti ?



(...) questo istante è, credimi, signore amato mio, quest'istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine (...)
( domenica, 06 settembre 2009; 11:17 )

 ~ mercoledì 26 agosto 2009 alle ore 22.23 ~

Mio signore amato,
non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà.
Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto
ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego,
resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti,
non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me,
la tua pelle, chiudi gli occhi, e accarézzati, ti prego,
non aprire gli occhi se puoi, e accarézzati, sono così belle le tue mani,
le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere,
mi piace vederle sulla tua pelle, così,
ti prego continua, non aprire gli occhi, io sono qui,
nessuno ci può vedere ed io sono vicina a te,
accarézzati signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano,
è bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere,
a me piace guardarla e guardarti,
signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora,
non devi aver paura son vicino a te,
mi senti?
Son qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti?
È seta del mio vestito, non aprire gli occhi e vedrai la mia pelle,
avrai le mie labbra,
quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra,
tu non saprai dove, ad un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso,
non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli,
sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso,
forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia,
sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro,
o forse sarà sul tuo sesso, appoggerò le mie labbra, laggiù,
e le schiuderò scendendo a poco a poco,
lascerò che il tuo sesso socchiuda la mia bocca, entrando tra le mie labbra,
e spingendo la mia lingua,
la mia saliva scenderà lungo la tua pelle fin nella tua mano,
il mio bacio e la tua mano, uno dentro l’altra, sul tuo sesso,
finché alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio,
morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio,
e con il cuore tra le mie labbra tu sarai il mio, davvero,
con la mia bocca nel cuore tu sarai mio, per sempre,
se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami,
sono io, chi potrà mai cancellare quest’istante che accade,
e questo mio corpo senza più seta,
le tue mani che lo toccano,
i tuoi occhi che lo guardano,
le tue dita nel mio sesso,
la tua lingua sulle mie labbra,
tu che scivoli sotto di me, prendi i miei fianchi, mi sollevi,
mi lasci scivolare sul tuo sesso, piano, chi potrà cancellare questo,
tu dentro di me a muoverti adagio,
le tue mani sul mio volto, le tue dita nella mia bocca, il piacere nei tuoi occhi,
la tua voce, ti muovi adagio ma fino a farmi male, il mio piacere, la mia voce,
il mio corpo sul tuo, la tua schiena che mi solleva,
le tue braccia che non mi lasciano andare,
i colpi dentro di me,
è violenza dolce, vedo i tuoi occhi cercare nei miei,
vogliono sapere sino a dove farmi male,
fino a dove vuoi, signore amato mio, non c’è fine, non finirà, lo vedi?
Nessuno potrà cancellare questo istante che accade,
per sempre getterai la testa all’indietro, gridando,
per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia,
la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta,
non c’è più tempo per fuggire e forza per resistere,
doveva essere questo istante,
e questo istante è,
credimi, signore amato mio, quest’istante sarà,
da adesso in poi, sarà, fino alla fine.
Noi non ci rivedremo più, signore.
Quel che era per noi, l’abbiamo fatto, e voi lo sapete.
Credetemi: l’abbiamo fatto per sempre.
Serbate la vostra vita al riparo da me.
E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità,
a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto,
addìo.

~ Alessandro Baricco, Seta ♥

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Nepentes; citazioni, letteratura, ; commenti ?



Pensieri e Malessere
( domenica, 06 settembre 2009; 11:13 )

~ martedì 16 giugno 2009 alle ore 23.00 ~

Sentirsi stanchi di tutto e di tutti. Un senso di malessere. Aprire un libro e vedervi il riflesso del proprio animo inquieto. E' proprio vero che la letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.

Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler essere niente.
A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo.
~
Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima.
~
Essere stanca, sentire duole, pensare distrugge.
~
Diventato una pura attenzione dei sensi, fluttuo senza pensieri e senza emozioni [...] Come vorrei, lo sento in questo momento, essere una persona capace di vedere tutto questo come se non avesse con esso altro rapporto se non vederlo [...] Non aver imparato fin dalla nascita ad attribuire significati usati a tutte queste cose; poter separare l'immagine che le cose hanno in sé dall'immagine che è stata loro imposta. [...] Smarrisco l'immagine che vedevo. Sono diventato un cieco che vede [...] Tutto questo non è più la Realtà: è semplicemente la Vita.
~
E se tutti noi fossimo sogni che qualcuno sogna, pensieri che qualcuno pensa?
~
I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
~
La felicità è fuori dalla felicità. Non c'è felicità se non con consapevolezza. Ma la consapevolezza della felicità è infelice, perché sapersi felice è sapere che si sta attraversando la felicità e che si dovrà subito lasciarla. Sapere è uccidere, nella felicità come in tutto.
~
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. È un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. [...] Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente "ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell'illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella platea della mia coscienza. [...] Vivere è non pensare.
~
Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. [...] Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero. [...] No: niente legami, neppure con noi stessi! Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile.

~ Fernando Pessoa ~

Nepentes; citazioni, letteratura, nevrosi assortite; commenti ?



Lettera Aperta ai Teatranti ♥
( domenica, 06 settembre 2009; 11:08 )

~ sabato 6 giugno 2009 alle ore 1.58 ~

Da un pò di tempo a questa parte le mie serate sembrano svolgersi secondo uno strano rituale, che si compone sempre degli stessi identici gesti: finita la cena scendo nella mia tana, sorrido alla vista del gatto che dorme acciambellato sul letto, accendo il computer.
Apro msn, apro skype, apro i-tunes e si seleziona accuratamente la playlist della serata... e poi si da il via alla visita di rito dei miei siti, nell'ordine: hotmail-last.fm-facebook-forum Nightwish Italy-forum Epica Italy-forum facoltà di lettere e filosofia La Sapienza-forum Europe Direct-Bad Taste-blog di amici. E così va avanti la mia serata, tra musica, chiacchiere virtuali ed e-mail, fino a notte inoltrata (con tanto di immancabile fuga in cucina per tornare nella tana con un bicchiere di estathé al limone e qualcosa da mettere sotto i denti).
In fondo questa pianificazione del mio tempo mi rassicura, sento di essere libera di poter dedicare del tempo in tutta tranquillità ad informarmi sui miei hobby, a comunicare con gente che, per un motivo o per un altro, in questo momento mi é lontana. Mi sento libera di non pensare a niente.
Stasera però é diverso, perché ho dato il via al rituale con un pensiero fisso in testa e sento che, finché non lo libererò in qualche modo, non potrò andare a dormire.
Stamattina sono andata a teatro a vedere uno spettacolo.
Ma non era né un teatro qualunque, né uno spettacolo qualunque.
Una sola locandina attaccata in malo modo (e che verrà poi trafugata misteriosamente alla fine dello spettacolo da non si sa chi come ogni anno... probabilmente un feticista di locandine, o l'amante di Apperti) : Il Laboratorio Teatrale del Liceo Classico Mariano Buratti presenta "Gargantua". Segue un elenco di nomi e mi trovo a sorridere già solo nel leggerli.
Le pareti dal colore improbabile, quell'odore inconfondibile che sa di polvere e vecchio. Una fila di poltrone alla cui fine c'é un palco di legno, illuminato. Persone che ridono, si muovono sotto le luci.
All'improvviso capisco che, per un solo attimo, mi é concesso di vedere quello che sono stata,
di vedere Mafalda quattordicenne impacciata e vestita di raso dorato che saliva su una panca dicendo "So di certe storie..." ;
di vedere Mafalda quindicenne urlare sconvolta "Lì, nel grembo oscuro del tempio, le mani che grondano sangue" per poi scoppiare in lacrime dietro le quinte convinta di essere andata malissimo;
di vedere Mafalda sedicenne che, cercando di non dare a vedere che ha la camicia slacciata in scena, rossa in viso dice al suo pubblico di "volere molto bene al buon soldato Sveik";
di vedere Mafalda diciassettenne che isterica urla che é qui per "fare una commedia, ma non una delle solite in repertorio";
di vedere Mafalda diciottenne che sgomenta dice "io non ce l'ho mai avuto l'uccello";
All'improvviso mi rendo conto che quello che vedo, quella figurina che cresceva sul palco, forse non é solo una parte di me. Quella sono io. Quello che sono adesso, é nato tutto lì, su quelle assi di legno.
Attraverso la sala e quel silenzio sacrale si trasforma in un chiasso gioioso e nell'acido "Mafà, sei già arrivata e già cominci a rompe il cazzo!" della Moretti.
Una decina di volti sconosciuti nella folla mi disorientano, salvo poi enfatizzare l'emozione quando poi scorgo finalmente quello dei miei protetti. Abbracci, baci e risate.
Panico da prima, scene mai provate, battute saltate, trucco e costumi da indossare e il pubblico che si riversa in sala nel momento meno opportuno. Vedere tutto da fuori mi spaventa, mi intristisce.
E mentre il sipario di velluto rosso é in attesa di essere aperto capisco che le esperienze vissute con il laboratorio teatrale sono state le più belle dei miei cinque anni di liceo, nonché quelle dove ho stretto le amicizie più profonde e dove sono cresciuta di più a livello umano.
Lo spettacolo vola e io guardo le scene susseguirsi ogni volta con una morsa allo stomaco di felicità e nostalgia purissima. Ma, sopra ogni altra cosa, vedo loro.
Vedo Filippo, un tempo così efebico, dalla voce sottile e dall'indole timida e schiva (che veniva accantonata improvvisamente e occasionalmente in favore di attimi di puro delirio) trasformato in un bellissimo ragazzo, maturato incredibilmente dal punto di vista fisico e morale, e mi sento fiera di lui.
Vedo Federico, il mio prediletto (e lui lo sa bene), giocare come sempre, trasformare ogni situazione in una gag, che come sempre si fa più che notare, nel bene e nel male.
Vedo Eugenio, cinico e ironico con quella parlata meccanica e irresistibile, cercare di dare una parvenza di organizzazione al tutto salvo poi arrendersi all'evidenza che quello non é uno spettacolo, ma un delirio.
Vedo Gliozzi, che in un primo momento sembra essersi accorto di essere cresciuto e di avere quindi in scena maggiori responsabilità, ma che poi non riesce a cedere al fascino di suscitare una risata a discapito dell'asta reggi-pannello.
Vedo Paglialunga che non cambierà mai.
Vedo Samanta agitarsi e donarsi sul palco, Samanta che é diventata una bellissima donna e che non ha perso il suo genuino e folle entusiasmo che l'hanno sempre resa così unica e speciale.
Vedo Pati, la mia dolcissima e boccolosa Pati, timida, un pò tesa, che se si specchiasse per un attimo nei miei occhi vedrebbe una delle persone che io stimo di più al mondo, una persona eccezionale che é sul punto di sbocciare in tutto il suo splendore del quale però non é ancora consapevole.
Vedo Chiara, un'apparizione in kimono, concentrata e professionale come sempre, ancora più matura e precisa di quel che ricordassi nel modo di gestire il suo corpo e la sua splendida voce.
Vedo Sara sempre autoironica e sorridente, a suo modo un punto fermo ed equilibrato nel caos.
Vedo Martina, nella quale combattono l'indole da teatrante che vorrebbe ogni cosa improvvisata e giocata e l'indole da regista, che invece vorrebbe evitare errori e seguire un piano preciso, conferendole così un'aria perennemente in bilico fra il divertito e l'esasperato.
Vedo Ilaria, con i suoi occhioni e il suo sorriso dolce che mi fanno sciogliere ogni volta.
E poi vedo i compagni, come me, dei tempi che furono: Maria, Pier, Rajssa, Ramundo...
E quelli che affollano i miei ricordi ma che ora non sono presenti: Silvia, Giusy, Eleonora.
E percepisco il bisogno disperato di quei momenti di condivisione di un qualcosa che non saprei neanche spiegare, di quelle folli vacanze reggiane (calabresi o emiliane che siano).
E sento che devo veramente dire grazie. A tutti quanti. Per avermi fatto crescere e per avermi permesso di vivere con voi le più belle esperienze dei miei diciannove anni di vita.
Grazie. Di tutto ♥

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Nepentes; ricordi, teatro, lezioni di vita; commenti ?



A Volte Capita ♥
( domenica, 06 settembre 2009; 11:04 )

~ venerdì 8 maggio 2009 alle ore 16.07 ~

A volte capita che ti svegli e senti che le cose andranno per il verso giusto.
A volte capita che trovare qualcuno addormentato al tuo fianco ti faccia sentire una persona migliore, anche se si tratta solo di un gatto.
A volte capita di sentirsi in pace con se stessi.
A volte capita di andare a prendere un autobus, di vederlo passare in anticipo e sporgere timidamente la mano in mezzo alla strada.
A volte capita che l'autobus inchiodi in mezzo al nulla solo per farti salire.
A volte capita di dimenticare la carta da regalo.
A volte capita di ridere per un telefono kitsch a forma di bocca.
A volte capita di scendere da una macchina e sentirsi al sicuro in un posto che si trova in un limbo incantato, dove qualunque cosa accada non potrai mai essere triste.
A volte capita di fare esperimenti culinari stravaganti.
A volte capita di stappare prosecchi, fragolini, estestesté, e san giovesi tutti insieme.
A volte capita di fare brindisi al dragone rosso fuoco.
A volte capita che per dimostrare di essere uomo, lui può farlo quando gli pare.
A volte capita che sturm und drang.
A volte capita di sentire che non importa niente del passato e del futuro, ma che importa solo del presente.
A volte capita di rubare le riserve segrete.
A volte capita di parlare seduti su un pozzo.
A volte capita di ricevere delle scuse dopo anni e scoprire che non erano affatto necessarie perché forse é stato davvero meglio così.
A volte capita di prendere la macchina senza preavviso e girare per la campagna, cantando con i finestrini aperti.
A volte capita che agire d'impulso ti faccia sentire bene.
A volte capita di capire che é bello regalare se stessi e che pretendere dagli altri non serve a niente, solo a creare un senso perenne di aspettative inappagate che ci fa vivere peggio.
A volte capita di commuoversi per un gesto.
A volte capita di entrare nel locale senza pagare perché c'é la "pausa".
A volte capita di ottenere da bere senza pagare perché c'é qualcuno che offre.
A volte capita di vincere un set da chat completo di webcam e microfono perché sei circondato da gente altruista.
A volte capita che Silvio Pellico sia rinchiuso a Castel Sant'Angelo.
A volte capita che Burocchi non canti più, tu-tu.
A volte capita di sentirsi pienamente felici, senza mezzi termini.
A volte capita.

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Nepentes; nugae, lezioni di vita; commenti ?



Mafalda ha il nasino a pallina e gli occhi come due semplici puntini neri [ovvero, deliri di mezzanotte]
( domenica, 06 settembre 2009; 11:00 )

~ venerdì 8 maggio 2009 alle ore 2.37 ~

Regole: vai su Google e cerca la frase indicata nelle domande (non dimenticare le virgolette all'inizio e alla fine!). Non barare, e scrivi il tuo vero nome. Usa la prima cosa che trovi abbia un senso e scrivila.

Q: Scrivi "[tuo nome] ha bisogno di" nella barra di Google:
A: Mafalda ha bisogno di una casa.

Q: Scrivi "[tuo nome] sembra" :
A: Mafalda sembra piu' simile ad un castello di sabbia, che ad una robusta costruzione programmatica.

Q: Scrivi "[tuo nome] dice" :
A: Mafalda dice: "Charlie Brown ha letto evidentemente i revisionisti freudiani e va alla ricerca di un'armonia perduta".

Q: Scrivi "[tuo nome] vuole" :
A: Mafalda vuole fare un pic-nic.

Q: Scrivi "[tuo nome] fa" :
A: Mafalda fa scoppiare una guerra per non mangiarla!

Q: Scrivi "[tuo nome] odia":
A: Mafalda odia la minestra e le ingiustizie.

Q: Scrivi "[tuo nome] chiede":
A: Mafalda chiede che la platea diventi protagonista e scelga i prossimi brani da ascoltare.

Q: Scrivi "[tuo nome] va":
A: Mafalda va avanti per la sua strada, noncurante delle maldicenze.

Q: Scrivi "a [tuo nome] piace":
A: a Mafalda piace parlare.

Q: Scrivi "[tuo nome] mangia" :
A: Mafalda mangia indiano.

Q: Scrivi "[tuo nome] indossa" :
A: Mafalda indossa un vestito celeste.

Q: Scrivi "[tuo nome] è stata arrestata per" :
A: Mafalda é stata arrestata per ordine del Fuhrer.

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Nepentes; nugae; commenti ?



You're So Alive ♥
( domenica, 06 settembre 2009; 10:49 )

~ mercoledì 22 aprile 2009 alle ore 23.38 ~

Un altro foglio che se ne va dal calendario. Tratti di penna si rincorrono a delineare nomi di persone, eventi ed incontri. Nomi che cominciano a farsi più presenti. Nomi che cominciano a scomparire. Nomi che fanno fugaci apparizioni dopo tempi immemori. Gli anelli di cipolla. Che ridere. La corsa sotto la pioggia per tentare di vedere dragonbollevoluscion con un gruppo di nerd. Stella? Strange Days have found us. I can hardly wait. Lick my legs I'm on fire lick my legs of desire. Io invece mi sento drizzare i capezzoli. Bl Bl Bl Ezio Fausto Alfio. Come quella volta che mi trovavo nella campagna napoletana.

FADGE: Ecco, ci sono. Sì, sì, adesso ci sono. E' l'ideale! Ho trovato! Posso prendere una decisione. Ecco, ci sono. Sì, signore, ci sono, sì!
TOM: Cosa stai facendo?

In tono furtizio, surrettizio! Ma tu sembri più russo che furtivo, furrettizio! Yeah, Tangerine? Dammi più maggio, più maggio! Alza la zampa con più malizia! Is it real life? Che gioia. Il 40. Il 38. Il 310. La bici nel fosso. Il pugno nell'occhio. Il semaforo rosso. Tutto per arrivare a te! Dream a little dream of me. Il trattato navale a Villa Mirafiori. L'agnellino di zucchero, mutilo sotto il peso della storia della musica moderna. La birretta. Il gelato alla doppia panna e fragola signorì ma se manco c'ho la panna. E perché non può comprare la verdura? Sentiamo cosa ne pensa Neclea. Voglio un testo pim pum pam! Assistente alla regia di Beppe Leone Matilde e Carlotta. Aziende pompe funebri CRONOS, vicini a te quando c'é più bisogno. Smettetela di litigare.

FADGE: Sto facendo il pubblico.
TOM: Ma sei geniale. Questi non tossiranno. Odio la tosse.
FADGE: Fa bene farsi due risate. Il guaio é che siamo troppo seri.
TOM: Lo so. Però adesso ci stiamo curando... facendo questo lavoro. Fadge, io credo che potrei ridere con te.

Strappone. Non s'affronta! Hai tradito, bang, bang. Vorrei comprà la scarola, la verza e le cime di rapa... sì, però! Non é che sono triste, sono un pò imbarazzato, ecco. Tu non hai fame? Il tè dei Masai. Meglio una bocca oggi che una gallina domani, ieri, che ne so. Che redire. Invita pure la mamma, dille di venire a pranzo, così le racconto di quando io e la Giovanna ci pisciammo addosso per le risate. Il dolce numero uno in America. Chiuditi il becco. Il verme gustoso. Che sturm und drang! Come in quel film divertentissimo per cui Kevin Kline ha anche vinto un oscar. Signor agente, non stiamo facendo nulla... e voi rimettetevi le mutande e fate finta di niente. Ma é come il ballo qua qua? NO! Stirami l'Inghilterra. De.

You told a lie
You make up stories
You say wake up
I'm stuck
I'm comin' around
I'm on fire
You're so alive
You got the good juice
I feel alright, uptight
I'm comin' around
I'm in my mood
I'm comin around
I'm goin' around and round and I'm comin' around
You goin' round and round and you're comin' around
I gotta feel you right now comin' around
I'm on fire. I'm comin' around. I'm on fire
I got nothing to lose
There's so much at stake, why can't I make you feel used
I see your two eyes
Like little torch lights
They say I'm on, I'm off
I got the game the ladies all want
You comin' around
I'm goin' around and round and I'm comin' around
You goin' round and round and you're comin' around
I gotta feel you right now comin' around
I'm on fire. I'm comin' around.
It's not for nothing
I can tell you
I like goodnight, a kiss and a simple goodbye.
How many of you have ever been
All alone and you're waitin' for that call
I just get so hot, you know
You're so alive
You got the good juice.
I feel alright, uptight
I'm comin' around
I'm in my mood
I feel you baby when you're so alive
Comin' around comin' around
I gotta feel you right now
I'm on fire
I'm comin' around
I feel alright
I'm uptight
I'm waiting.
I want you
I need you
I gotta have you
you're so alive
you're so alive
you're so alive
A-A-round
A-A-round
A-A-round
A-A-round
I feel you baby
And I'm comin' around
I'm on fire

Nepentes; ricordi, nugae; commenti ?



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Le Fabuleux Destin D'Une Nouvelle Amélie
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Qui Est Amélie?
« Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei! »
Aspirante attrice, studentessa presso la facoltà di Lettere, Musica e Spettacolo all'università "La Sapienza" di Roma.




En Histrion Amélie
«Ognuno di noi è soltanto una parte dell'uomo completo, ogni cultura esprime una diversa pagina dell'atlante interiore, ma la verità umana completa è globale, e il teatro è il luogo in cui il puzzle si può ricomporre »
E' nata come un cespuglio. Poi é stata Cappuccetto Rosso, Dorothy, Minerva McGranitt, Rosinella Chiàrchiaro, l'ancella di Birrena, il brigante, la guardia, il giudice, il chierichetto, la pazza, il narratore, il medico legale, la Pizia, la coreuta, Orilia l'eretica, la cuoca, santa Rosa, la nevrotica capocomico dell' illustre Compagnia del Gallo in un (tanto) alternativo Don Chisciotte, Pisetero, Fatina, Philostrate: ha infine trovato se stessa interpretando Puck. Poi, dalla magia di una notte di mezza estate, è passata ad essere Fadge, nel bel mezzo di un gelido inverno. Al momento è divisa tra un'orgogliosa Maria Stuarda e una schizofrenica Vu per cercare di realizzare il suo sogno.


Amélie Aime ♥
« In compenso, Amélie coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi, far rimbalzare i sassi sulla superficie del canale Saint Martin, oppure rompere la crosta della crème brulée con la punta del cucchiaino »




Musique ♫
•Epica•
•Nightwish•
•After Forever•
•The Gathering•
•Tori Amos•
•Loreena McKennitt•
•Emilie Autumn•
•Within Tempation•
•Evanescence•
•Edguy•
•Haggard•
•Tristania•
•Delain•
•Eluveitie•
•Therion•
•Diablo Swing Orchestra•
•Leaves's Eyes•
•Draconian•
•Theatre of Tragedy•
•Agua de Annique•
•PJ Harvey•
•Juliette and the Licks•
•Siouxsie and the Banshees•
•Tarja•
•Sonata Arctica•
•Blind Guardian•
•All Ends•
•Stream of Passion•
•Elio e le Storie Tese•
•Maledia•
•Autumn•
•Hans Zimmer•
•Yann Tiersen•
•Soundtracks, Musicals and Opera•


Quotations
«Polonio non sa che Amleto é il protagonista »
~Mario Scaccia~
«Joel, I'm not a concept. Too many guys think I'm a concept or I complete them or I'm going to make them alive, but I'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind. Don't assign me yours »
~Clementine Kruczynski,
Eternal Sunshine of the Spotless Mind~
« Mr Fennyman, allow me to explain about the theatre business. The natural condition is one of insurmountable obstacles on the road to imminent disaster, but we don't have to do anything because strangely it all turns out well. How? It's a mistery! »
~Philip Henslowe,
Shakespeare In Love~
«Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti. Soprattutto di quelli sui supereroi. Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito, Superman. Non un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia, la filosofia non è soltanto eccelsa… è unica. L’elemento fondamentale della filosofia dei super-eroi è che abbiamo un supereroe e il suo alter ego. Batman è di fatto Bruce Wayne, l’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker, deve mettersi un costume per diventare l’Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l’unico nel suo genere. Superman non diventa Superman, Superman è nato Superman. Quando Superman si sveglia al mattino, è Superman. Il suo alter ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande “S” rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono, sono quelli i suoi vestiti. Quello che indossa come Kent, gli occhiali, l’abito da lavoro, quello è il suo costume. E’ il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede. E quali sono le caratteristiche di Clark Kent? E’ debole, non crede in sé stesso ed è un vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana, più o meno come Beatrix Kiddo è la moglie di Tommy Plympton. Tu avresti indossato il costume di Arlene Plympton, ma tu sei nata Beatrix Kiddo, e ogni mattina al tuo risveglio saresti stata Beatrix Kiddo. »
~Bill, Kill Bill vol. II~
« La vita di un uomo puntuale è un inferno di solitudini immeritate. »
~Stefano Benni,
L'Ultima Lacrima~


Films
•Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain•
•Eternal Sunshine of the Spotless Mind•
•Fight Club•
•The Lord of the Rings•
•Hamlet (Kenneth Branagh's Version)•
•Closer•
•Labyrinth•
•Lady Hawke•
•Star Wars•
•The Phantom of the Opera•
•Strange Days•
•21 Grams•
•Mamma Mia!•
•Chicago•
•Shakespeare In Love•
•Little Miss Sunshine•
•The Rocky Horror Picture Show•
•Tutto Su Mia Madre•
•Annie Hall•
•Young Frankestein•
•Monthy Pyton's Meaning of Life•
•Kill Bill, vol. 1-2•


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